Storia ed evoluzione della polo: un classico intramontabile

Immancabile nel guardaroba di ogni sportivo o di chi semplicemente ama esibire un look curato e alla moda, una polo è certamente un capo da considerarsi fashion classic, nonché un’ottima e comoda scelta per tutti i giorni.

Se la t-shirt è un must have per gli amanti dell’abbigliamento casual, la polo è senza dubbio emblema dell’eleganza informale, amata soprattutto per la sua grande versatilità. Utilizzata originariamente in chiave sportiva per vestire i giocatori di polo prima e quelli di tennis poi, la polo ha nel tempo cambiato identità, rimanendo comunque tuttora la divisa dei tennisti e dei giocatori di golf.

Capo d’abbigliamento cult irrinunciabile, grazie al suo look casual chic ed elegante al tempo stesso, puoi abbinarla con dei jeans per un look sporty in occasioni informali oppure con dei pantaloni eleganti sotto una giacca, per essere sempre chic senza strafare.

La polo da donna è perfetta per tutte le occasioni, sotto una giacca di jeans o un maglioncino, e facilissima da abbinare sia su pantaloni che su gonne, indossate magari con la cintura. Sono sagomate in modo da enfatizzare le curve femminili nel modo migliore, comode e versatili.

Principale vantaggio del piqué di cotone è la sua nota traspirabilità ed è per questo che con il caldo, nella bella stagione, al posto della camicia molti professionisti tendono a preferire lo stile e il comfort di una polo, abbinata solitamente con pantaloni chino e mocassini oppure bermuda e scarpe da barca.

Ma cosa vuol dire pettinato a piqué? Vuol dire che il cotone delle magliette ha un caratteristico effetto “trapuntato” a rilievo (non liscio ed uniforme), che conferisce alla polo morbidezza e freschezza. Ring-spun è invece una filatura ritorta ad anelli che rende il tessuto resistente e duraturo, ma allo stesso tempo morbido al tatto.

Breve storia della polo

Il nome polo deriva dalla tradizionale casacca di cotone con colletto abbottonato e maniche lunghe, utilizzata dai giocatori di polo e prodotta dall’azienda dei fratelli Brooks sin dal 1896. Durante un viaggio di lavoro in Inghilterra Jhon E. Brooks, nipote del fondatore del brand americano Brooks Brothers, notò il particolare del colletto dei giocatori durante una partita di polo. Colpito da quella novità volle applicarlo alle sue camicie, non appena tornato in patria, dando loro il nome di button down. Il nuovo modello di camicia fu lanciato sul mercato nel 1896 e fu chiamata l’originale polo shirt.

Una ventina di anni dopo, un giocatore di polo di origini argentino-irlandesi di nome Lewis Lacey, aprì un negozio di abbigliamento a Buoenos Aires, vendendo le polo shirt con un giocatore di polo ricamato sul petto.

Fino all’inizio del ventesimo secolo si giocava a tennis in giacca e cravatta… un abbigliamento non molto confortevole per lo sportFinché il tennista René Lacoste disegnò un nuovo tipo di t-shirt che chiamò jersey petit piqué e che indossò per la prima volta nel 1926. Il soprannome “Alligatore” gli fu dato mentre si trovava a Boston con il team della Coppa Davis, nel 1923. René Lacoste si interessò ad una borsa di coccodrillo che vide nella vetrina di un negozio e la cosa suscitò il divertimento dei suoi compagni di squadra, così l’allenatore Alan Muhr gli disse che se avesse vinto gliel’avrebbe comprata. La cosa colpì un giornalista del Boston Evening Transcript, che si trovava vicino a loro e così nacque il soprannome, che divenne in seguito emblema del marchio Lacoste. Dopo essersi ritirato dal tennis professionistico, Renè Lacoste iniziò a commercializzare la sua creazione, il cui simbolo rimarrà infatti negli anni il piccolo coccodrillo cucito sulle magliette.

Il termine fu esteso già dagli anni ’50 a tutte le magliette utilizzate per il tennis, ma Lacoste non fu il solo perché un’altra leggenda del tennis sfidò l’originale creando una sua versione di polo, diventando il capo di punta fra gli adolescenti dell’epoca: era Fred Perry. Fu questo il momento in cui la polo passò da capo esclusivamente sportivo a capo d’abbigliamento per giovani amanti della moda.

Infine fu Ralph Lauren, nel 1972, a consacrare definitivamente l’abbinamento del nome con quel tipo di indumento grazie alla sua nuova linea di moda, chiamata appunto Polo, che includeva come parte importante le sue polo shirt.

Nel corso degli anni la polo è stata adottata come divisa ufficiale sia nel tennis che nel golf. Oggi il suo uso trasversale ha smesso di essere strettamente legato alla pratica sportiva, ed è diventato connotazione di uno stile che unisce sport ed eleganza in un connubio che è divento icona del look informale, sia maschile che femminile.